Da 71 a 34

Al tg han intervistato un allegro negoziante che essendo sotto natale discorreva sui prezzi dei giocattoli per noi bimbi che son calati (i prezzi eh, mica i bimbi) considerevolmente.

faceva vedere una di quelle mega piste per macchinine hotweels, quelle piste obbese, che tu ci metti la macchinina dentro e quella comincia a seguire il percorso, compiendo balzi mirabolanti, schivando trappole varie e variegate. insomma il regalo più bello, dopo Fifa street 2, che un bambino potrebbe ricevere.

beh, questo capolavoro costava 71 euri, ma mò lo vendono a 34 euri. vabèn la crisi, ma se vendendolo a 34 euri ci guadagni lo stesso, vuol dire che quando me lo vendevi a 71 mi stavi inculando di brutto!!! eh…

questo per dire che forse nella crisi qualcosa di positivo si può pur trovare: un adeguamento dei prezzi al loro reale valore. dice mister scattolini per esempio che se si vuole riattivare un settore in crisi come quello delle automobili, non puoi pretendere di venderle ai prezzi attuali, ma devi diminuire a un terzo, che per quanto possa sembrare una gran perdita di soldi per chi vende, in realtà è un guadagno, perchè ne venderesti molte di più.

ora iGor dirà “sono concetti di economia che potrebbe capire anche un letterato, un emo o persino un tenca”. eh vabbè, ma proprio perchè sono così scontati, perchè non sono messi in pratica?